I Castelli di Cannero

Cannero si protende nello specchio più ampio del lago, ravvivato dai pittoreschi Castelli che si ergono fiabescamente dalle acque.

Le tracce storiche e architettoniche in paese, così come sulle colline circostanti, raccontano la storia di questo paese, che dapprima visse un periodo sotto il dominio del Ducato di Milano e poi venne caduta al Re di Sardegna, per diventare infine avamposto difensivo durante le guerre del xx secolo. Nelle giornate in cui la nebbia è particolarmente fitta si narra che dalle acque del lago, nei pressi dei Castelli di Cannero, emerga un antico veliero fantasma. Sarebbe lì a reclamare un tesoro sommerso, gettato dai briganti per non consegnarlo al Duca Filippo Maria Visconti.

Questo è solo una delle leggende che aleggiano attorno ai Castelli di Cannero, i cui resti dominano i due isolotti, abitati nel 1200 da cinque fratelli Mazzarditi che riuscirono con il sangue e la repressione, a mantenere il potere in questo lembo di terra e a opporsi al Ducato di Milano. Il Castello della Malpaga viene conquistato e raso al suolo dal Duca Filippo Maria Visconti (1414); poi la “Vitaliana”, abitazione fortezza della famiglia Borromeo, costruita (XVI sec.) a difesa delle loro proprietà, testimone dei rapporti più o meno burrascosi di Ludovico Borromeo con le armate francesi, imperiali spagnole e sforzesche.

Abbandonati e condannati ad un lento declino i Castelli, divennero, via via, covo di contrabbandieri e di falsari; risanati: agrumeto e conigliera della famiglia Borromeo nel lontano 1645. Continuarano però i magici “ruderi” ad esercitare un sottile fascino su coloro che li avvistavano: la principessa di Galles, nel 1815, li avrebbe voluti trasformare in sua residenza estiva; Garibaldi, nel 1848, vi si rifugiò durante la fuga verso l’abitazione dell’amica Laura Mantegazza. Oggi i Castelli sono stati restaurati e pur non potendo scendere sugli isolotti, è possibile ammirarli dal lago con mini crociere in battellino.